AID Italia - La risposta alle tue domande sulla dislessia

I DSA in età adulta

Tutele per i lavoratori con DSA: Legge n° 25/2022

Il 24 marzo 2022 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge n° 25 del 28 marzo 2022, il cui articolo 7 (comma 2 bis e seguenti) introduce diritti fondamentali ai lavoratori con DSA.

Le misure per i lavoratori con DSA

La normativa prevede:

- divieto di discriminazione nei confronti delle persone con DSA nei luoghi di lavoro

- possibilità, per i lavoratori con DSA che liberamente scelgano di dichiarare la propria caratteristica, di chiedere nei colloqui di selezione del personale l’uso di computer con sintesi vocale, calcolatrice, schemi e formulari, oltre al tempo in più per i test di selezione scritti.

- possibilità, per i lavoratori con DSA già assunti che lo desiderano, di ricevere gli stessi strumenti sopra indicati, e accomodamenti ragionevoli.

- applicazione dei medesimi strumenti compensativi e misure dispensative in tutte le occasioni di valutazione per l’accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all’esercizio di attività e professioni, come gli esami per l’accesso agli Ordini professionali, nonché in ambito sociale.

Spetta al singolo lavoratore la scelta di dichiarare o meno la propria caratteristica e chiedere gli accomodamenti più opportuni.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2022, è in vigore dal 29 marzo 2022.

Concorsi pubblici: misure per candidati con DSA

Il 12 novembre 2021 è stato firmato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dai Ministri per le Disabilità, Erika Stefani, e del Lavoro, Andrea Orlando, il decreto che assicura alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) la possibilità di usufruire di alcune misure, per evitare penalizzazioni nei concorsi pubblici.

Le misure per i candidati con DSA

Ai sensi dell’articolo 3, comma 4-bis del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, il decreto individua le modalità attuative per assicurare nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni e dai loro enti strumentali, a tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la possibilità di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove.

Come richiedere le misure nella domanda di partecipazione: la dichiarazione della commissione medico legale dell'ASL

Per consentire all’amministrazione interessata di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare partecipazione al concorso, nella domanda di partecipazione il candidato con diagnosi di DSA dovrà fare esplicita richiesta della misura dispensativa, dello strumento compensativo e/o dei tempi aggiuntivi necessari in funzione della propria necessità che deve essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico-legale dell'ASL di riferimento o da equivalente struttura pubblica. La documentazione deve essere inviata all’indirizzo indicato all’interno del bando di concorso entro il termine ivi stabilito.

L’adozione delle misure sarà determinata ad insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice sulla scorta della documentazione esibita e comunque nell’ambito delle modalità individuate dal decreto.

Prova orale per candidati con disgrafia e disortografia

La possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale è concessa sulla base della documentazione presentata che attesti una grave e documentata disgrafia e disortografia.

Il colloquio orale ha analogo e significativo contenuto disciplinare delle prove scritte.

Gli strumenti compensativi ammessi durante le prove

Possono essere ammessi a titolo compensativo a fronte delle difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo i seguenti strumenti:

  • programmi di video scrittura con correttore ortografico o il dettatore vocale, nei casi di disgrafia e disortografia;
  • programmi di lettura vocale, nei casi di dislessia;
  • la calcolatrice, nei casi di discalculia;
  • ogni altro ausilio tecnologico giudicato idoneo dalla commissione giudicatrice.

Tempi aggiuntivi per lo svolgimento della prova

I tempi aggiuntivi concessi ai candidati non eccedono il cinquanta per cento del tempo assegnato per la prova.

Leggi regionali sui concorsi pubblici

Precedentemente alla normativa sopra riportata, alcune regioni italiane avevano legiferato in materia di concorsi pubblici, al fine di garantire pari opportunità nei bandi di concorso.

Riportiamo di seguito i riferimenti normativi:

  • Basilicata - Legge regionale 12 novembre 2007, n. 20, art. 7
  • Calabria - Legge regionale 11 aprile 2012, n. 10, art. 8
  • Emilia-Romagna - Delibera della Giunta Regionale n. 108/2010
  • Liguria - Legge regionale 15 febbraio 2010 n. 3, art. 8
  • Lombardia - Legge Regionale 2 febbraio 2010, n. 4, art. 6
  • Marche - Legge regionale 19 novembre 2012, n. 32, art. 5
  • Molise - Legge Regionale 8 Gennaio 2010, n. 1, art. 5
  • Sardegna - Legge Regionale 14 Maggio 2018, n. 15, art. 8
  • Sicilia – Disegno di Legge n. 96, art. 7 del 15/01/2018, approvato il 26/06/2018
  • Valle d’Aosta - Legge regionale 12 maggio 2009, n. 8, art. 8
  • Veneto - Legge Regionale n 16 del 4 marzo 2010, art. 5

Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato: misure per candidati con DSA

Esame di abilitazione alla professione di avvocato

D.L. 139 dell'8 ottobre 2021 ("Disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonchè per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali") stabilisce che i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento possono usufruire, in sede d'esame di abilitazione alla professione di avvocato, di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo e di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove.

Il comma 2 dell'articolo 6 del sopra menzionato D.L., che introduce questo provvedimento, precisa che:

"con il decreto del Ministro della giustizia che indice la sessione d'esame per il 2021 si forniscono le indicazioni relative alla data di inizio delle prove, alle modalità di sorteggio per l'espletamento delle prove orali, alla pubblicità delle sedute di esame, all'accesso e alla permanenza nelle sedi di esame fermo quanto previsto dal successivo comma 3, alle prescrizioni  imposte  ai  fini della prevenzione e protezione dal rischio del contagio da  COVID-19, nonché alle modalità di comunicazione delle materie scelte dal candidato per la prima e la seconda prova orale. Con il medesimo decreto vengono altresì disciplinate le modalità di utilizzo di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché la possibilità di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove, da parte dei candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2021, n. 50."

Giovedì 11 novembre 2021 la Ministra della Giustizia ha firmato il decreto con cui viene indetta la sessione d'esame 2021. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2021, contiene, per la prima volta, le misure per i candidati con DSA.

La presentazione della diagnosi nella domanda di ammissione all'esame

I candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono produrre, in allegato alla domanda di ammissione all’esame, la relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della legge 170/2010 e dell’accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, e possono richiedere, anche cumulativamente, gli strumenti compensativi e/o i tempi aggiuntivi previsti dal decreto.

Strumenti compensativi e tempo aggiuntivo

Per la prima prova orale, il candidato con DSA può chiedere:

  • l’applicazione del 30% di tempo aggiuntivo per l’esame preliminare del quesito;
  • l'assegnazione, ai fini dell'assistenza nella lettura e nella scrittura, di un incaricato della commissione, al quale, in particolare, è demandata, nel corso dell'esame preliminare del quesito, la lettura dei codici e la trascrizione, sui fogli messi a disposizione, del quesito dettato dalla commissione, nonché degli appunti e dello schema elaborati dal candidato, in preparazione della successiva discussione orale;
  • la possibilità di poter consultare una copia di stampa del quesito dettato dalla commissione;
  • la possibilità di ricorrere all'uso di un computer dotato di un programma di videoscrittura e non connesso ad internet, messo a disposizione dalla competente Corte d’appello, per la redazione degli appunti e dello schema relativi all'esame preliminare del quesito, in preparazione della successiva discussione orale.

Per la seconda prova orale, il candidato con DSA può inoltre chiedere di sostenere l'esame nell’ultimo giorno previsto dal calendario per l’effettuazione delle prove orali da parte di tutti i candidati.

Patente di guida e nautica

Patenti di Guida A e B

I candidati con disturbi specifici dell'apprendimento possono svolgere l'esame di teoria per le patenti A e B ascoltando i file audio delle prove. Per richiedere i file audio, i candidati con DSA:

"devono allegare alla documentazione di rito, oltre al certificato di uno dei sanitari di cui all'art. 119, comma 2, del codice della strada (o laddove ne ricorrano i presupposti, della commissione medica locale) la pertinente certificazione di diagnosi di DSA rilasciata dai soggetti di cui all’art. 3, comma 1, della legge 8 ottobre 2010, n. 170, secondo i criteri di cui all’art. 2 co. 1, dell’Accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012". 

I file audio delle prove sono disponibili per tutte le categorie di patente di guida, senza necessità di ulteriori formalità da parte del candidato, nè pagamento di bollo. A conferma di questo ultimo punto, è possibile fare riferimento alla FAQ 7 della circolare ministeriale dell'8 febbraio 2022.

Nel corso della prova di teoria il candidato con DSA ha la possibilità di riascoltare il file audio dei quiz, pur restando invariata la durata dell'esame.

LA CERTIFICAZIONE DIAGNOSTICA

Con la circolare 31299 MIT del 5 novembre 2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito la validità della certificazione diagnostica rilasciata ai soggetti con DSA da neuropsichiatri o psicologi, in accordo con la legge 56/1989; con l’art. 3 della legge 170/2010 e con i criteri di cui all’art. 2 dell’Accordo Stato Regioni 2012.

Tutte le certificazioni diagnostiche riconosciute agli studenti con DSA a scuola e all’Università sono quindi valide anche per il conseguimento di tutte le tipologie di patente di guida, senza che sia più necessario rifarle o integrarle.

Si ribadisce che la certificazione diagnostica di DSA non ha scadenza (né la legge 170/2010 né il decreto attuativo DM 5669 prevedono scadenza e anche in base al DSM-5 non è necessario ripetere la valutazione, se non in casi particolari). Non si tratta infatti di un certificato medico di idoneità, ma di certificato diagnostico.

A conferma di questo ultimo punto, è possibile fare riferimento alla FAQ 8 della circolare ministeriale dell'8 febbraio 2022.

IL TEMPO AGGIUNTIVO

Il decreto 243 dell'1 giugno 2021, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, stabilisce che i candidati con DSA che vogliono conseguire qualsiasi tipologia di patente di guida abbiano a disposizione il 30% di tempo in più, per svolgere la prova di teoria.

Il decreto è entrato in vigore il 22 settembre 2021, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Nella circolare 28649 sono specificate le maggiorazioni di tempo per le varie tipologie di patenti e tutte le disposizioni attuative della norma.

Dicembre 2021: modifica delle modalità di espletamento dell'esame di teoria per tutti i candidati

Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre 2021 è stato pubblicato il decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 27 ottobre 2021, i cui articoli 1 e 2 modificano le modalità di espletamento della prova di verifica delle cognizioni per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2, A, e di categoria B1, B e BE.

L'obiettivo del Decreto è quello di smaltire gli esami arretrati, la cui programmazione è stata rallentata a causa delle misure di contenimento del Covid-19.

Ai sensi della nuova disciplina:

  • l’esame teorico per il conseguimento delle predette patenti consisterà in trenta affermazioni (e non più quaranta), per ciascuna delle quali il candidato dovrà, come di consueto, barrare la lettera "V" o "F", a seconda che consideri la predetta affermazione rispettivamente vera o falsa.
  • La prova avrà durata di venti minuti (e non più trenta) e si intenderà superata se il numero di risposte errate non sarà superiore a tre (e non più quattro).

Le modifiche all'esame di teoria non riguardano il tempo aggiuntivo a disposizione dei candidati con DSA, che potranno quindi continuare a usufruire di:

  • 40 minuti per il completamento della prova
  • file audio per ascoltare i quiz

ULTERIORI MISURE RICHIESTE DA AID AL MINISTERO

Nel 2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva risposto ad una serie di richieste di AID a tutela dei candidati con DSA, comunicando la propria disponibilità ad intervenire sui seguenti punti:

  • La rimodulazione dei quiz dell'esame di teoria, utilizzando con un linguaggio più accessibile (che dovrebbe essere applicata nell'autunno 2021);
  • Risorse, a partire dal 2021, per poter formare istruttori ed esaminatori sui DSA;

AID è costantemente in relazione con il ministero per aggiornamenti sui punti sopra elencati.

Carta di Qualificazione del Conducente (CQC)

La carta di qualificazione del conducente (CQC) è un titolo abilitativo, attestante le capacità professionali di quei soggetti già in possesso di una patente di guida di categoria superiore (C/C+E, D/D+E), che consente di svolgere attività di carattere professionale legata all'autotrasporto.

In base base al decreto dell'1 giugno 2021, anche per il conseguimento della CQC i candidati con DSA avranno:

  • venti minuti in più per completare l’esame di teoria relativo alla parte comune e a quella specialistica (110 minuti anziché 90) 
  • dieci minuti in più per la sola parte comune o per la sola parte specialistica.

È riconosciuto altresì il diritto del candidato all’ausilio del file audio dei quizIn attesa della definizione del file audio in francese e tedesco (per le province autonome), il file audio è sostituito da un esame orale, autorizzato dalla Motorizzazione su richiesta del candidato, in cui un funzionario autorizzato leggerà la scheda dei quiz. A conferma di questa modalità di svolgimento della prova è possibile scaricare la circolare protocollo 37923 del 9 dicembre 2021.

Patentino per i ciclomotori (AM)

Per il patentino dei ciclomotori, la norma di riferimento è la circolare n° 7260 del 27/03/17 e la successiva circolare n° 28821 del 19/09/2019.

Come per l'esame della patente di guida A e B, i candidati con DSA possono richiedere i file audio, per l'ascolto in cuffia delle domande dell'esame. 

6.4 SUPPORTO AUDIO
"...Possono altresì utilizzare i files audio i candidati affetti da disturbo specifico di apprendimento della lettura e/o della scrittura (dislessia o disortografia). Detti candidati devono allegare, alla documentazione di rito, oltre al certificato di uno dei sanitari di cui all'art. 119, comma 2, del codice della strada (o laddove ricorrano i presupposti, della commissione medica locale) un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato “E' affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)".

La possibilità di sostenere l'esame orale, per il patentino, è limitata esclusivamente ai candidati sordomuti.

Patente Nautica

Il Decreto MIMS del 10 agosto 2021: tempo aggiuntivo, strumenti compensativi (fra cui la prova orale)

L’art.4 del decreto MIMS 10 agosto 2021 ("Adozione dei programmi di esame per il conseguimento delle patenti nautiche di categoria A, B e C e modalità di svolgimento delle prove") introduce la possibilità, per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento, di richiedere l'applicazione di misure personalizzate compensative, per lo svolgimento delle prove di esame.

Il Decreto del 10 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 settembre 2021 ed è entrato in vigore quindici giorni dopo: il 13 ottobre 2021. 

Le misure consistono nella possibilità di:

  • utilizzare gli strumenti compensativi e misure dispensative correlate alla diagnosi, compresa la forma orale di svolgimento delle prove teoriche
  • usufruire di una maggiorazione di tempo del 30% per lo svolgimento delle prove.

Il correttivo della nautica: riconoscimento della diagnosi di DSA ai sensi della legge 170/2010

Nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 07/12/2020 è stato pubblicato il decreto legislativo 12 novembre 2020, n. 160, integrativo e correttivo della riforma del codice della nautica da diporto ("Correttivo della Nautica"). 

Questo correttivo apre la possibilità che venga accettata, da parte del medico accertatore, la diagnosi DSA di cui all’art.3 della Legge 170/2010 (quindi sia rilasciata da neuropsichiatra, sia da psicologo).

L'atto, entrato in vigore il 22 dicembre 2020, contiene disposizioni di principio, come quella presente all’articolo 30, che modifica l’articolo 59, comma 1, lettera i), relativo alle visite mediche di idoneità.

Il regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto, per il quale AID ha partecipato al tavolo tecnico del ministero, conterrà l’attuazione della disposizione di principio, per l'applicazione dei 3 punti sopra elencati (per il dettaglio degli emendamenti di modifica al regolamento, clicca su questo link).

I tempi di entrata in vigore del regolamento aggiornato non sono ancora noti. Tuttavia l'iter per una modifica in senso positivo delle disposizioni di legge è ormai avviato.

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