AID Italia - La risposta alle tue domande sulla dislessia

I DSA in età adulta

In questa pagina è possibile trovare le risposte ad alcune delle domande più frequenti sui temi che riguardano il mondo degli adulti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).

Domande
  1. Diagnosi - Com’è possibile ottenere una diagnosi di DSA dopo i 18 anni?
  2. Tutele sul lavoro - Sono previste tutele per le persone con DSA nel mondo del lavoro?
  3. Patente di guida - La certificazione diagnostica permette di avere accesso a quanto previsto dalle normative del Ministero dei Trasporti per l’esame della patente di guida?
  4. Concorsi pubblici - La certificazione diagnostica permette di avere accesso a quanto previsto dalla legge 170/2010 anche nel caso di prove di esame per concorsi pubblici?
  5. Prove di esame per abilitazione alle professioni - La certificazione diagnostica permette di avere accesso a quanto previsto dalla legge 170/2010 anche nel caso di prove di esame per l’abilitazione alla professione?
  6. Orientamento e consulenza per i candidati/lavoratori con DSA - Esistono percorsi di orientamento professionale per i giovani con DSA in cerca di un’occupazione o percorsi di consulenza per le problematiche che i lavoratori con DSA possono incontrare nel contesto lavorativo?
  7. Comunicare il proprio DSA in azienda - Posso segnalare il mio DSA sul posto di lavoro?
  8. Le iniziative di AID - Cosa sta facendo AID per supportare le persone con DSA nel mondo del lavoro?
Risposte

1. Diagnosi

A partire dai 18 anni di età è possibile ottenere una diagnosi presso centri pubblici o presso centri e specialisti privati accreditati che dispongano di una batteria di test adatta a valutare il profilo di un adulto.

In Italia esistono diversi servizi (pubblici o più spesso privati), dislocati nelle diverse regioni. Per trovare i riferimenti dei centri e degli specialisti più vicini a te, è possibile rivolgersi alla sezione provinciale più vicina dell'Associazione Italiana Dislessia.

Trova la sezione AID a te più vicina

2. Tutele sul lavoro

La Legge 8 ottobre 2010, n. 170, “Nuove norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico”, si prefigge di “assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale” (legge 170/2010, art. 2, punto h).

Il 24 marzo 2022 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge n° 25 del 28 marzo 2022, il cui articolo 7 (comma 2 bis e seguenti) introduce diritti fondamentali ai lavoratori con DSA.

Le misure per i lavoratori con DSA

La normativa prevede:

- divieto di discriminazione nei confronti delle persone con DSA nei luoghi di lavoro

- possibilità, per i lavoratori con DSA che liberamente scelgano di dichiarare la propria caratteristica, di chiedere nei colloqui di selezione del personale l’uso di computer con sintesi vocale, calcolatrice, schemi e formulari, oltre al tempo in più per i test di selezione scritti.

- possibilità, per i lavoratori con DSA già assunti che lo desiderano, di ricevere gli stessi strumenti sopra indicati, e accomodamenti ragionevoli.

- applicazione dei medesimi strumenti compensativi e misure dispensative in tutte le occasioni di valutazione per l’accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all’esercizio di attività e professioni, come gli esami per l’accesso agli Ordini professionali, nonché in ambito sociale.

Spetta al singolo lavoratore la scelta di dichiarare o meno la propria caratteristica e chiedere gli accomodamenti più opportuni.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2022, è in vigore dal 29 marzo 2022.

3. Patente di guida

Ad oggi diverse circolari del Ministero dei trasporti (circolare A28 del 28 novembre 2000; circolare 15175 del 6 luglio 2006; circolare Prot. 98013/23.03.05 del 25 ottobre 2007, D.L. 18 aprile 2011 n. 59), prevedono la possibilità di svolgere l’esame di teoria per le patenti A e B ascoltando i file audio dei quesiti di esame.

Per accedere a questi file, è necessario presentare la certificazione diagnostica di DSA.

Fino a poco tempo fa la normativa prevedeva che sulla certificazione dovessere essere riportata la firma di un neuropsichiatra, in assenza della quale la diagnosi non veniva accettata.


Con la circolare 31299 MIT del 5 novembre 2020 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito la validità della certificazione diagnostica rilasciata ai soggetti con DSA da neuropsichiatri o psicologi, in accordo con la legge 56/1989; con l’art. 3 della legge 170/2010 e con i criteri di cui all’art. 2 dell’Accordo Stato Regioni 2012. Tutte le certificazioni diagnostiche riconosciute agli studenti con DSA a scuola e all’Università sono quindi valide anche per il conseguimento della patente di guida, senza che sia più necessario rifarle o integrarle.

Inoltre, il decreto dell'1 giugno 2021 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha stabilito che i candidati con DSA hanno a disposizione dieci minuti aggiuntivi per svolgere la prova di teoria della patente di guida (tipo B): quaranta minuti invece di trenta (il 30% di tempo in più).

4. Concorsi pubblici

Il 12 novembre 2021 è stato firmato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dai Ministri per le Disabilità, Erika Stefani, e del Lavoro, Andrea Orlando, il decreto che assicura alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) la possibilità di usufruire di alcune misure, per evitare penalizzazioni nei concorsi pubblici.

Le misure per i candidati con DSA

Ai sensi dell’articolo 3, comma 4-bis del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, il decreto individua le modalità attuative per assicurare nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni e dai loro enti strumentali, a tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la possibilità di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove.

Come richiedere le misure nella domanda di partecipazione: la dichiarazione della commissione medico legale dell'ASL

Per consentire all’amministrazione interessata di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare partecipazione al concorso, nella domanda di partecipazione il candidato con diagnosi di DSA dovrà fare esplicita richiesta della misura dispensativa, dello strumento compensativo e/o dei tempi aggiuntivi necessari in funzione della propria necessità che deve essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico-legale dell'ASL di riferimento o da equivalente struttura pubblica. La documentazione deve essere inviata all’indirizzo indicato all’interno del bando di concorso entro il termine ivi stabilito.

L’adozione delle misure sarà determinata ad insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice sulla scorta della documentazione esibita e comunque nell’ambito delle modalità individuate dal decreto.

Prova orale per candidati con disgrafia e disortografia

La possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale è concessa sulla base della documentazione presentata che attesti una grave e documentata disgrafia e disortografia.

Il colloquio orale ha analogo e significativo contenuto disciplinare delle prove scritte.

Gli strumenti compensativi ammessi durante le prove

Possono essere ammessi a titolo compensativo a fronte delle difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo i seguenti strumenti:

  • programmi di video scrittura con correttore ortografico o il dettatore vocale, nei casi di disgrafia e disortografia;
  • programmi di lettura vocale, nei casi di dislessia;
  • la calcolatrice, nei casi di discalculia;
  • ogni altro ausilio tecnologico giudicato idoneo dalla commissione giudicatrice.

Tempi aggiuntivi per lo svolgimento della prova

I tempi aggiuntivi concessi ai candidati non eccedono il cinquanta per cento del tempo assegnato per la prova.

Precedentemente alla normativa sopra riportata, alcune regioni italiane avevano legiferato in materia di concorsi pubblici, al fine di garantire pari opportunità nei bandi di concorso.

Per maggiori informazioni sulle tutele previste nelle singole Regioni clicca qui.

5. Prove di esame per abilitazione alle professioni

Per ciò che riguarda le misure per i candidati con DSA negli esami di abilitazioni alle libere professioni, è stata introdotta, nel 2021, una normativa che riguarda l'abilitazione alla professione di avvocato.

Il D.L. 139 dell'8 ottobre 2021 ("Disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonchè per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali") stabilisce infatti che i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento possono usufruire, in sede d'esame di abilitazione alla professione di avvocato, di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo e di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove.

Il comma 2 dell'articolo 6 del sopra menzionato D.L., che introduce questo provvedimento, precisa che:

"con il decreto del Ministro della giustizia che indice la sessione d'esame per il 2021 si forniscono le indicazioni relative alla data di inizio delle prove, alle modalità di sorteggio per l'espletamento delle prove orali, alla pubblicità delle sedute di esame, all'accesso e alla permanenza nelle sedi di esame fermo quanto previsto dal successivo comma 3, alle prescrizioni  imposte  ai  fini della prevenzione e protezione dal rischio del contagio da  COVID-19, nonché alle modalità di comunicazione delle materie scelte dal candidato per la prima e la seconda prova orale. Con il medesimo decreto vengono altresì disciplinate le modalità di utilizzo di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché la possibilità di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove, da parte dei candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2021, n. 50."

Giovedì 11 novembre 2021 la Ministra della Giustizia ha firmato il decreto con cui viene indetta la sessione d'esame 2021. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2021, contiene, per la prima volta, le misure per i candidati con DSA.

Per tutti i dettagli sulla normativa, clicca su questo link.

In base a quanto stabilito dalla la legge n° 25 del 28 marzo 2022, simili misure dovranno applicarsi a tutti gli esami di abilitazione alle libere professioni.

6. Orientamento e consulenza per i candidati/lavoratori con DSA

In Italia il tema DSA e mondo del lavoro è un tema emergente che necessita di essere affrontato per trovare soluzioni e offrire servizi a supporto dei giovani dislessici in cerca di lavoro.

Nel 2018 il Comitato DSA e Lavoro di AID ha realizzato DYSLEXIA@WORK, un progetto sperimentale di ricerca-azione mirato a validare specifici interventi di supporto per orientare i ragazzi con DSA nella scelta del lavoro e nel percorso di sviluppo e crescita professionale.

L’intento è stato quello di offrire servizi di orientamento professionale e di consulenza individuale efficaci e validati.

Ulteriori attività di counseling
sono state svolte all'interno del progetto "DSA: lavoro, orientamento, tutela e ricerca", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, terminato nel 2021.

Ti invitiamo inoltre a restare aggiornato sui servizi e progetti futuri erogati iscrivendoti alla nostra newsletter (in fondo a questa pagina) e consultando la pagina facebooklinkedin di AID.

Se desideri ottenere consulenza e supporto sui temi legati al lavoro, puoi comunque fare riferimento all’help line adulti e lavoroclicca qui per i contatti.

7. Comunicare il proprio DSA in azienda

La Dislessia e i DSA possono essere definiti “disturbi nascosti, invisibili” in quanto non esistono segni o sintomi evidenti. Questa particolare caratteristica consente alla persona con DSA di scegliere se, e a chi, dichiarare la presenza del disturbo nei vari contesti di vita.

In generale, le ricerche che hanno indagato questo aspetto nell’adulto e nel giovane adulto hanno rilevato una tendenza a non svelare la propria condizione in ambito lavorativo per il timore di incontrare un atteggiamento non di comprensione e aiuto, ma piuttosto una stigmatizzazione negativa e il rischio di essere scartati in fase di selezione.

La scelta di segnalare il proprio DSA nel corso di una selezione o in generale sul posto di lavoro è una decisione estremamente personale.

In base alla nostra esperienza ci sentiamo comunque di dare alcuni suggerimenti:

  • valutare il livello di sensibilità dei datori di lavoro così come degli addetti alla selezione;
  • allenarsi a raccontare il proprio DSA non come ostacolo o punto di debolezza ma come caratteristica personale che comporta un modo differente di fare certe attività.

8. Le iniziative di AID

Nel mese di giugno 2019 è avvenuta la fusione tra Associazione Italiana Dislessia e Fondazione Italiana Dislessia (FID), nata negli anni precedenti come Fondazione dell’Associazione con finalità di solidarietà sociale e ricerca scientifica.

FID, in questi anni, ha ideato, progettato e realizzato iniziative finalizzate al supporto e alla valorizzazione delle persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento in ambito lavorativo.

AID si propone oggi, attraverso il Comitato DSA e Lavoro, di portare avanti quanto già in essere e si impegna nello sviluppo e nella sperimentazione di buone prassi per un inserimento professionale positivo delle persone con DSA.

I progetti di AID si rivolgono sia ai lavoratori e candidati con DSA e sia alle aziende.

Dyslexia@work è stato un progetto pilota di ricerca-azione finalizzato a promuovere l'inserimento lavorativo e la crescita professionale delle persone con DSA. Il percorso, sperimentato nel 2018, ha coinvolto prevalentemente a giovani e giovani adulti con DSA (dai 18 ai 30 anni) che avessero concluso o stessero concludendo il percorso di studi (diploma o laurea) o che fossero al primo inserimento o in una fase di formazione, qualificazione e cambiamento professionale. Nel corso del progetto sono state realizzate attività di informazione, corsi di orientamento professionale e colloqui individuali di career counseling per orientare i ragazzi con DSA nella scelta del lavoro e nel percorso di sviluppo e crescita professionale. Per un approfondimento clicca qui.

"DSA Progress For Work", progetto rivolto alle aziende, si propone di supportare aziende e lavoratori dislessici nell’interesse di entrambi, fornendo:

  • alle aziende prassi e metodi per effettuare una valutazione appropriata del potenziale di un candidato dislessico e per valorizzare e non fraintendere prestazioni dei lavoratori con DSA presenti in azienda
  • ai candidati e ai lavoratori dislessici strumenti e strategie per far emergere i punti di forza e compensare le eventuali difficoltà.

Per maggiori dettagli sul progetto rivolto alle aziende, clicca qui.

Tutte le informazioni sugli altri progetti di AID in ambito adulti e lavoro sono disponibili a questo link.

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